Cosa
ci tiene assieme?
Invito
alla costruzione di un nuovo percorso politico
Abbiamo
indetto questo incontro perché siamo fortemente convinti che esista
tra noi un comune sentire e un comune disagio riguardo alla
situazione politica del nostro territorio e del nostro paese con
particolare riferimento al campo della sinistra. Crediamo che i
partiti che attualmente compongono questo campo rappresentino delle
dinamiche e degli interessi inadeguati ad affrontare l'attuale fase
storica. Per questo abbiamo deciso di non aspettare e pazientare
oltre perché sentiamo la necessità di avviare un processo di
cambiamento reale che affronti quei conflitti che regolarmente
vengono evitati dalla nostra classe dirigente. L'invito alla
costruzione di un nuovo percorso politico in Veneto vuole essere
aperto a più soggetti possibili sin dalla sua fondazione pur
mantenendo il più totale rispetto delle rispettive identità e
storie politiche.
Crediamo
che il minimo comune denominatore politico da cui partire sia
delimitato dalle seguenti questioni:
Centralità
della conoscenza
La
Terza Rivoluzione Industriale ha portato al centro del processo
produttivo il mondo della conoscenza. La libertà di accesso al
sapere è un principio per noi inderogabile così come la concezione
di conoscenza come bene comune.
Ecologia
– Transizione verso un nuovo modello di sviluppo
È
necessario avviare con fermezza dei processi, anche locali, di
transizione verso un nuovo modello di sviluppo che abbiano nelle
pratiche ecologiche e nella centralità della persona nei sistemi
economici il loro fondamento.
Diversità
e pluralismo
Vogliamo
vivere in una società che sappia superare l'ipocrisia della
tolleranza per riconoscere la diversità (religiosa, etnica,
sessuale, politica, ecc.) e la pluralità delle sue culture come suoi
valori fondandanti.
Questione
generazionale
Crediamo
che sia arrivato il momento di esplicitare proprio a partire dal
sistema politico un conflitto generazionale che nel nostro paese è
latente e ha coinvolto molte coorti escludendole dall'accesso al
benessere e dalla possibilità di immaginare il proprio futuro.
Prassi
della non violenza
Riteniamo
che le pratiche non violente e democratiche siano l'unica strada per
contendere la gestione del potere a questa classe dirigente ed
evitare di attivare quei meccanismi di violenza simbolica che
avrebbero l'unico effetto di oscurare le nostre rivendicazioni.
Modello
di sviluppo e visione del mondo
Riteniamo
di dover ripensare il nostro modello di sviluppo, da uno fondato
sulla crescita ad un altro fondato sulla qualità della vita. Il
diritto al lavoro va difeso, lo sviluppo dev'essere volto al
miglioramento delle condizioni di vita di ogni cittadino
indipendentemente dal suo reddito, l'economia dev'essere
definanziarizzata e riportata ad una dimensione più umana e reale.
Legalità
In
uno dei paesi con il più alto tasso di corruzione al mondo la
legalità dev'essere uno spartiacque fondamentale, non possono
esistere più compromessi od omissioni in questo ambito. Chi fa
politica dev'essere d'esempio, non può essere ricattabile, deve
rispettare la legge ed agire in ogni ambito affinché l'illegalità
esca dalle istituzioni e affinché la criminalità organizzata venga
sconfitta definitivamente.
Radici
politiche
Situiamo
il nostro orizzonte politico all'interno della storia della Sinistra
Italiana che a partire dalla storia del movimento operaio e della
resistenza al nazifascismo ha costruito le fondamenta della
democrazia rappresentativa del nostro paese.
Questo
documento vuole solo contornare ed accennare a delle questioni al
solo scopo di un mutuo riconoscimento per iniziare a ridiscutere
assieme di come attivare un processo di cambiamento nella Sinistra
Veneta e Italiana che riteniamo oggi più che mai necessario.
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