venerdì 7 febbraio 2014

Ciò che è necessario (per l'Italia, l'Europa, la Sinistra)

Vorrei iniziare questo post e riprendere il cammino di questo blog con le parole di un compagno di Roma, Paolo Andreozzi:

"Va tutto esattamente come volevamo che andasse? No.
Va tutto esattamente secondo un'idea astratta di perfezione? No.

Ma la verità è che sono questi nostri tempi - e da tanto - ad essere tutt'altro che perfetti, tutt'altro che come noi vorremmo che fossero.
Allora usciamone prima possibile, da questi tempi, proprio per non dover più misurare tutta questa distanza tra come le cose vanno e come invece vogliamo che vadano - come dovrebbero andare.

E il movimento della Sinistra Europea, cui forse riusciremo ad agganciarci - nonostante le cose vadano un po' così, e anzi forse proprio per questo - ma ad agganciarvici con un'adesione di massa e non dei soliti pochissimi ma buonissimi che siamo, è l'unico spunto reale per sperare di uscire da questi tempi e di entrare in tempi diversi.
Ma il movimento sta partendo, è partito. Dappertutto. E ora dobbiamo partire anche noi, compagne e compagni italian* - dobbiamo muoverci! 
Adesso tocca a noi.
Ma quel che conta è che se ci muoveremo, insieme a tutte e tutti gli altri compagni in tutta Europa, allora potremmo vincere davvero. E vinceremo tutte e tutti insieme - i compagni che non sbagliano mai, quelli che ogni tanto sbagliano ma sempre un po' meglio, quelli che sbagliano tanto con generosità.
Solo i compagni che sbagliano sempre allo stesso modo, sterilmente, quelli che non si muovono finché tutto non è come dicono loro - ossia astrattamente perfetto - solo quelli NON vinceranno stavolta. 
Perché quelli non vogliono vincere mai, e gli sta bene così.

ADELANTE COMPANEROS, HASTA LA VICTORIA!"

L'Europa è ad un bivio, o si rende democratica e sociale o non sarà e anzi procederà verso una preoccupante involuzione.
Per la prima volta le prossime elezioni europee avranno un peso determinante perché il nuovo Parlamento Europeo potrà eleggere il Presidente della Commissione Europea, l'organo esecutivo dell'Unione Europea.
E' quindi fondamentale che tutti i cittadini europei ed italiani partecipino attivamente alla costruzione e alla diffusione anche in Italia di una lista che sostenga Alexis Tsipras come Presidente alternativo alle larghe intese europee tra popolari, liberali e socialisti che hanno approvato le misure di austerità, ovvero la causa maggiore del persistere della crisi e della distruzione del tessuto sociale, dell'economia, e del welfare nel Sud Europa.
Nelle prossime settimane verranno convocate assemblee in tutte le città italiane, dovremo raccogliere 150.000 firme (di cui almeno 3000 per Regione), dovremo individuare un simbolo ed un nome adeguati, dovremo selezionare le candidature dal basso e secondo i meriti.
Insomma il lavoro da fare è tanto ma questa sfida è la sfida che deciderà il nostro futuro e proprio per questo l'avventura è entusiasmante.
Noi cittadini (di sinistra e non solo), prima che le forze politiche, dobbiamo unirci e crederci, perché altrimenti sarà l'ennesima sconfitta ma la posta in gioco stavolta è troppo alta.



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