Mi capita spesso in questi ultimi
giorni di campagna elettorale di leggere o ascoltare dei militanti o
simpatizzanti del Movimento 5 Stelle ripetere ossessivamente la
lezioncina imparata dal loro capo popolo. “Tutti a casa” “Sono
tutti uguali” “Se non sei utile al movimento fuori dai coglioni”.
Mi capita di leggere di assessori sostituiti perché in cinta mentre
i Sindaci che li hanno sostituiti non saper motivare la loro
decisione in un italiano minimamente comprensibile e decentemente
corretto. Mi capita di vedere comuni mal governati, espulsioni,
democrazia diretta delle banane, ecc.
Certo capisco chi vota Movimento 5
Stelle. Capisco ma non giustifico. Perché di tutte le cose che sento
e vedo in questi ultimi giorni di campagna elettorale quella che più
mi disgusta e mi spaventa è l'odio cieco con cui i militanti e i
simpatizzanti del M5S scrivono sul web e parlano in pubblico.
Quell'odio di chi pensa che tutto sia facile, che basti esserci per
fare politica, che basti un vaffanculo, un insulto, un programmino e
qualche perfetto sconosciuto da candidare per fare meglio di chiunque
altro.
Ma dov'erano la maggior parte
rivoluzionari durante le lotte per l'università, il lavoro, i
diritti e i beni comuni? Dov'erano quando la gente si muoveva e
faceva politica? Dov'erano quando c'era da costruire, da affrontare
le macerie di un paese allo stremo e lottare contro nemici che
parevano invincibili? Erano davanti alla televisione a lamentarsi o
davanti al computer a salmodiare sui social network. Ecco io di
questa democrazia me ne faccio poco. Perché è la democrazia non è
fatta solo di una croce su un disegnino ma di impegno e
partecipazione quotidiani.
A questo punto però le chiacchiere
stanno veramente a zero. L'onda di Grillo certamente ci sarà e forse
non avrà solamente degli effetti negativi. Certo il problema della
completa assenza di un orizzonte politico (che è cosa ben diversa da
un programmino elettorale) ci svelerà il vero volto di questo
fenomeno. Con i fanatici elettori di Grillo ci vedremo il giorno dopo
le elezioni. Perché è da quel giorno che si inizia a fare politica.
della serie..ci vediamo in parlamento.sarà un piacere.
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