giovedì 21 marzo 2013

Sicurezza e socialità


Scrivo questo articolo dopo aver dovuto assistere per l'ennesima volta ad un dibattito sulla sicurezza in città. Nel caso specifico si parlava di Padova ma potrebbe essere stata qualsiasi altra città medio grande: la retorica sarebbe stata la stessa. Ci capita spesso di imbatterci in sedicenti fanatici dell'ordine e della sicurezza che snocciolano ricette su come rendere le città un giardino all'inglese pieno di polizia armata che ci segue per garantirci di non venire aggrediti. Il meccanismo retorico è sempre lo stesso e ce lo sentiamo ripetere da almeno vent'anni senza che la sinistra abbia saputo contrapporvi un discorso serio sulla sicurezza. Alcuni dei più diffusi assiomi di questa sgangherata teoria sono ad esempio:

"Per fermare i malviventi (o i delinquenti) ci vogliono più forze dell'ordine e più controlli"

Tralasciando la definizione parziale di malvivente o delinquente che non aiuta a comprendere il fenomeno della devianza, la teoria per cui più polizia corrisponde a più sicurezza è tutt'altro che vera. Certo nessuno dice “niente polizia” ma pensare che si possa immaginare una presenza tale da prevenire qualsiasi reato è una stupidaggine tremenda. La prevenzione e la sicurezza reciproca si costruiscono solo in contesti in cui esiste una cittadinanza socialmente responsabile, delle fitte reti sociali, una città viva e un mutuo soccorso. Per i duri di comprendonio: la polizia non si chiama da sola ma la chiama il tuo vicino di casa.

"Nelle grandi metropoli all'estero c'è il pugno di ferro e questi fatti non avvengono"

Non è vero. Tutte le periferie delle grandi metropoli sono dei posti molto più insicuri di una città media italiana (su questo prima di parlare consigliamo di affrontare un approfondimento minimo sul tema della sicurezza a partire ad esempio da qui ). Citiamo ad esempio gli enormi problemi di integrazione della banlieue francesi  o delle periferie delle citta inglesi e consigliamo a i numerosi disattenti viaggiatori di frequentare una qualsiasi periferia di una metropoli europea per vedere coi loro occhi quanto siano diffusi fenomeni come spaccio di droga e prostituzione. Certo sarebbe più interessante ed intelligente affrontare il problema delle reti europee del narcotraffico e della malavita organizzata ma forse sono argomenti troppo ostici e meno facili da digerire.

"È colpa degli immigrati clandestini che non vengono espulsi"

È oramai risaputo e dimostrato che il pugno di ferro contro l'immigrazione clandestina porta solo i migranti a finire nelle maglie della malavita organizzata e di conseguenza a delinquere. Delle politiche serie di gestione dei flussi migratori e di integrazione nelle reti sociali ed economiche legali è l'unica soluzione a questo problema.

"È colpa di chi ha precedenti penali che non viene rinchiuso a vita in galera"

Chi ha precedenti penali ha già scontato una condanna e quindi ha saldato il suo debito con la società. Certo a molti farebbe piacere poter fucilare il primo ladruncolo che passa per strada per dare l'esempio a tutti. Purtroppo queste pratiche sono utilizzate solo nelle peggiori dittature e, tra l'altro, non risolvono quasi mai il problema della devianza che è solitamente legato a quello della povertà e dell'esclusione sociale. Attuare sul serio la funzione di reinserimento sociale che dovrebbe avere il carcere aiuterebbe chi ha sbagliato a non essere costretto (per sopravvivere) a deviare nuovamente.


"Quella ragazza è stata aggredita da una persona di quella etnia quindi tutta quell'etnia è violenta"

Su questo l'uomo della strada si sbizzarrisce con risultati tra il comico e il drammatico che però a me non fanno più ridere. Assumere un singolo caso a regola è uno dei procedimenti logici più sbagliati che ci siano e già nella vostra breve e disattenta carriera scolastica avrebbero dovuto insegnarvi che ciò porta a delle notevoli distorsioni della realtà. Il fatto che le etnie dei migranti tendano a delinquere maggiormente è dovuto principalmente alla relazione tra devianza e condizioni sociali. Su questo però la letteratura è sul serio sconfinata e quindi vi invito a farvi una bella ricerca in biblioteca o in internet.

Detto questo, credo che le forze dell'ordine andrebbero pagate meglio, attrezzate meglio, utilizzate meglio e gestite meglio. Ma questo è un altro discorso.



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