In queste concitate ore della elezione
del Presidente della Repubblica, come spesso mi capita, mi sono
soffermato ad analizzare alcuni contorni che credo ci regalino ottime
metafore per spiegare tante cose.
Leggendo le notizie che arrivavano
dalla riunione dei gruppi della coalizione Italia Bene Comune ho
avuto modo di riflettere molto su alcune uscite indecenti. Leggendo i
tweet della Geloni che affermava “Marini uno di noi” e dava la
sua benedizione (!) alla “grande operazione politica” che era
stata la scelta di Marini, piuttosto che ascoltando le parole di
Fassina che individuava in Marini l'uomo giusto per ricostruire una
connessione sentimentale con il paese mi sono tremendamente
vergognato in quanto giovane, nonostante non abbia nulla a che fare
con i soggetti suddetti.
La prima volta che mi incontrai con il
gruppo di ragazzi che ha dato vita a CtrlAltLeft ci soffermammo molto
sulla questione generazionale che era una delle basi fondanti di
questo progetto. Fassina e Geloni sono tra le “nuove leve” del
Pd, la classe dirigente del futuro. Ma perchè? Di sicuro non per le
grandi capacità politiche (cosa confermata dalle dichiarazioni
riportate sopra). Mi pare, invece, molto più probabile che la
scalata verso i vertici del partito sia stato il frutto della loro
fedeltà al capo di turno (Bersani in questo caso). In modo più
chiaro e diretto Fassina e la Geloni sono i cosiddetti lecca-qualcosa
(metteteci quello che preferite, io ci metterei culo) frutto della
cooptazione avvenuta dall'alto fondata più dalle loro doti canine
(la proverbiale lealtà del cane vero il suo padrone) che
sull'effettivo valore politico.
Questa tipologia di selezione della
futura classe dirigente, quella che i soloni della politica si
ostinano a perpetrare, getta grande discredito sulle nuove
generazioni e svilisce quello che dovrebbe essere il compito dei
giovani. Ma non solo! Dimostra la miopia dei dirigenti attuali
che preferiscono attorniarsi di mediocri purchè non rompano le
scatole. D'altronde l'attuale classe dirigente del Partito
Democratico, quella della vecchia scuola, è stata tutta selezionata
in questa maniera, secondo una tradizione che nel Pci soprattutto, ma
anche nella Dc, era regola. I risultati sono sotto gli occhi di
tutti.
Il discorso sulla miopia, ovviamente,
non può non riportarci all'affaire scelta
del Capo dello Stato. Pur di provare a conservarsi per qualche
altro mese si è scelto l'inciucio col Pdl ed un nome pessimo con la
chiara dimostrazione che questa gente non è capace di vedere oltre
il palmo del proprio naso. Così come, per l'incapacità di cogliere i
segnali che venivano dal paese, si è continuati imperterriti a fare
un certo tipo di politica di bassissimo livello e a spartirsi pezzi
della cosa pubblica con gli avversari di sempre incitando in modo
clamoroso l'ascesa del fenomeno M5S. Ecco, nello stesso modo si è
provato a creare la classe dirigente del futuro, fregandosene di
mandare avanti i migliori e pensando soltanto alla propria
autoconservazione tagliando ogni speranza politica all'orizzonte del
centro-sinistra. Per fortuna di giovani intelligenti e di buona
volontà ce ne sono moltissimi.
Onde evitare di sparare sulla croce
rossa voglio dire che questa brutta usanza è comune in tutti gli
ambienti politici. Nei partiti politici chi ha il potere tende a
cooptare solo coloro i quali sono disposti ad assicurare fedeltà
rafforzando quella struttura gerarchica deleteria per quello che
dovrebbe essere un ambiente aperto e democratico.
Siccome in questo blog vogliamo parlare
e confrontarci apertamente su ciò che la sinistra del futuro dovrà
essere lancio questo grido di allarme, perchè vorrei evitare che una
volta mandata a casa tutta questa classe dirigente incapace ci
ritrovassimo in certi posti le loro propagazioni. Dopo i disastri
nella sinistra italiana che hanno seguito la morte di Berlinguer
dobbiamo tornare a puntare alto.
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